Henri Rousseau deve il suo soprannome “il Doganiere” al lungo periodo trascorso come gabelliere nell'ufficio del dazio di Parigi, impiego che lo accompagnerà fino al 1893, e sarà il tempo e il luogo dove maturerà il suo desiderio di diventare un pittore e caratterizzerà la sua identità nel mondo. La sua breve ma intensa attività artistica non ha paragoni nell’arte tra fine Ottocento e il periodo delle avanguardie.
Ultime novità
La maschera era nel passato, ed è tutt’ora, l’essenza stessa del Carnevale.
I colori e le radici della tradizione veneziana in fotografia: fino al 12 Aprile 200 scatti esposti alla Casa dei Tre Oci. Le mostre saranno sviluppate con tematiche diverse in un allestimento coinvolgente che sfrutta i piani della Casa: ad ogni livello verrà affrontato un differente argomento, creando in questo modo un itinerario visivo di confronto tra linguaggi contemporanei e costume veneziano.
Si apre a Ca' Pesaro, nel nuovo "Spazio Dom Pérignon", l'attività espositiva 2015 della Fondazione Musei Civici di Venezia, sotto la direzione scientifica di Gabriella Belli.
Per la prima volta a Venezia, Grisha Bruskin (Mosca 1945) ci propone una mostra evocativa e stimolante, un rebus complicato ma non impossibile da decifrare: Alefbet è un alfabeto di stampo cabalistico, popolato da 160 figure tra cui angeli e demoni dal volto animale, uomini trafitti da fulmini o che portano in spalla la propria ombra.
Come attraversare il Canal Grande quando non ci sono ponti? Semplice, con la Gondola Traghetto!









