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Jogging al Museo...
Venezia e la sua porta sulla terraferma: il Sestiere di Santa Croce
Cannaregio e i suoi campielli
La chiesa è in realtà intitolata a San Simeone Profeta, San Simeon Grande è un appellativo popolare. È situata nel sestiere di Santa Croce ed è stata fondata nel 967 dalle famiglie Ghisi, Adoldi e Briosi.
All’inizio era un edificio di legno e paglia, molto modesto. Fu
distrutto da un incendio e ricostruita in pietra nel 1150, periodo in
cui diventò anche chiesa parrocchiale.
Durante il dominio napoleonico venne chiusa e divento una succursale di
San Simaon Piccolo, che in realtà è ben più grande di questa!
L’edificio ha una pianta a tre navate separate da delle colonne rivestite di prgiata stoffa scarlatta.
I suoi interni sono stati rifatti diverse volte. Uno degli ultimi
interventi consiste nel rifacimento del pavimento per volontà della
chiesa e per motivi sanitari. Sembrerebbe infatti che nel 1630 vi fosse
stato seppellito un appestato. Non si consce in realtà il motivo per
cui il pavimento sia stato ricostruito, ma per certo lo è stato in
quanto durante gli ultimi restauri è stato trovato il selciato
precedente (tra l’altro ricco di sigilli).
Al suo interno sono conservate delle opere del Tintoretto (una delle
sue ultime cene) e di Jacopo Palma il Giovane. Molto bello è anche il
monumento in pietra del XIV secolo dedicato a San Simeone
(probabilmente di scuola pisana).
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