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Robert Rauschenberg: Gluts

Robert Rauschenberg: GlutsLa Collezione Peggy Guggenheim rende omaggio a Robert Rauschenberg, una delle più grandi forze creative dell'arte americana dagli anni ‘50 con una mostra dal 30 maggio al 20 settembre in cui verrà presentata la serie Gluts.

Robert Rauschenberg: Gluts presenta una selezione di circa 40 sculture provenienti da istituzioni e collezioni private americane e non solo. Dopo aver stravolto il mondo artistico con i suoi celebri Combines, alla fine degli anni ‘50, con la sua esplorazione dell’arte basata sulla tecnologia in grado di coinvolgere attivamente lo spettatore negli anni ’60, con il suo focalizzarsi su materiali naturali, come carta, cartone e tessuti nel corso degli anni ’70, negli anni ’80 Rauschemberg concentra il proprio interesse artistico sull’esplorazione delle proprietà visive del metallo.

Assemblando oggetti vari, soprattutto materiali di scarto raccolti nelle stazioni di benzina, pezzi di automobili abbandonate, e altri rifiuti industriali deleteri per l’ambiente, l’artista texano crea altorilievi e sculture che ricordano i suoi primi Combines. All'epoca il Texas era alle prese con una dura recessione causata dalla saturazione del mercato petrolifero. L’artista osserva gli effetti della devastazione economica e inizia a raccogliere insegne di distributori di benzina e relitti industriali trasformandoli in altorilievi e sculture che ricordano i suoi primi Combines. Nasce così la serie di Gluts, lavori scultorei cominciati nel 1986 e su cui l’artista lavora ad intermittenza fino al 1995.

A proposito dei suoi Gluts, Rauschenberg disse: “E’ il momento dell’eccesso, l’avidità è rampante. Tento solo di mostrarlo, cercando di svegliare la gente. Voglio semplicemente rappresentare le persone con le loro rovine. Penso ai Gluts come a souvenir privi di nostalgia. Ciò che devono realmente fare è offrire alle persone l’esperienza di guardare alle cose in relazione alle loro molteplici possibilità”.
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