
Uno degli eventi correlati alla
Biennale d’Arte 2011, a cura di
Francesco Bonami e Irene Calderoli che raccoglie le opere di più di una ventina di
artisti russi contemporanei.
Il percorso raccoglie le più nuove ed interessanti ricerche artistiche di un Paese ultimamente si è proposto sulla scena internazionale.
Quest’esposizione itinerante, dopo essere stata presentata a Torino, giunge a Venezia in un allestimento completamente nuovo, realizzato appositamente per gli spazi della Casa dei Tre Oci.
Il palazzo, superbo esempio di architettura neogotica novecentesca situato nell'Isola di Giudecca, riapre al pubblico proprio in questa occasione completamente restaurato.
All'interno della Casa dei Tre Oci, ben riconoscibile grazie ai suoi “tre grandi occhi”, i finestroni archi-acuti del primo piano da cui prende il nome, il percorso si snoda su tre piani attraverso le sale di quella che fu l'abitazione del pittore Mario De Maria.
La mostra, realizzata con il Patrocinio del Ministero per gli Affari Esteri e del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, affianca il programma 2011 delle iniziative organizzate in occasione dell’Anno della Cultura e della Lingua italiana in Russia e della Cultura e della Lingua russa in Italia.
L’arte contemporanea russa si è formata solo a partire dagli anni Novanta, contemporaneamente agli estremi cambiamenti politico-sociali che seguirono la caduta dell’Unione Sovietica.
In questo panorama, molti artisti hanno visto l’arte come uno strumento d’intervento sociale, un mezzo per agire direttamente sulla realtà, nella grande tradizione dell’avanguardia storica. L’idea dell’arte come forma di azione diretta ha lasciato spazio ad un orientamento più riflessivo che mette al centro l’opera d’arte, vagliando l’eredità modernista e le sue ambizioni di rinnovamento sociale ed estetico.
Il titolo della mostra, Modernikon, vuole unire il riferimento al moderno con la più classica delle forme artistiche russe, l’idea di un’immagine che vuol essere nuova e attuale e, al contrario, la mitologia di un progetto culturale superato. Gli artisti in mostra puntano lo sguardo su questo luogo sospeso, creando immagini caratterizzate da una forte impronta autoriflessiva.
L’esibizione sarà aperta al pubblico fino al 25 settembre.
Informazioni
Casa dei Tre Oci Sestiere Dorsoduro - Giudecca 43
Ingresso libero
Martedì – Domenica dalle 10 alle 18
Tel. 041 2412332