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Jogging al Museo...
Venezia e la sua porta sulla terraferma: il Sestiere di Santa Croce
Cannaregio e i suoi campielli
Questa festa risale al 943, ben prima dell’istituzione del Carnevale a cui fu successivamente unita. La festa è legata ad un episodio avvenuto durante il rito di purificazione di Maria, ...
...giorno in cui venivano scelte 12 novelle spose fra le più povere di Venezia e veniva benedetto il loro matrimonio nella Basilica di San
Pietro di Castello. Durante tale cerimonia le famiglie patrizie
contribuivano con delle donazioni alla dote delle fanciulle ed il Doge
prestava loro i gioelli del tesore della città. Per l’occasione veniva
poi organizzato un corteo fino a Piazza San Marco, qui venivano accolte
a Palazzo Ducale per un ricevimento in loro onore.
La festa non finiva qui, dopo il ricevimento vi era un corteo acqueo,
capitanato dal Bucintoro, attraverso il Canal Grande fino a Rialto. Da
qui si procedeva alla Chiesa di Santa Maria Formosa dove venivano
svolte ulteriori celebrazioni.
Si narra che nel 943 le dodici fanciulle vennero rapite da dei pirati,
assieme ai gioielli che portavano con loro. I pirati furono inseguiti e
raggiunti vicino al porto di Caorle, qui furono affrontati ed uccisi.
Il doge decretò che i loro corpi fossero gettati in mare, così da non
permettere a nessuno di commemorarli. In ornore delle spose rapite il
porto in cui furono recuperate venne chiamato porto delle Donzelle
(nome tutt’ora usato).
A partire da questa data venne istituita le Festa delle Marie.
All’inizio tale festa consisteva in un corteo acqueo lungo i rii della
città. Durante il percorso tale corteo si fermava diverse volte per
permettere alle Marie (le fanciulle venivano così chiamate) di
partecipare sia a funzioni religiose che a feste a casa di vari
cittadini. Il poter conoscere ed avvicinarsi a loro era considerato di
buon auspicio, ed inoltre era un’occasione per ammirare delle ragazze
bellissime vestite come delle regine.
Tale festa fu ripetuta per diversi secoli fino a quando nel 1349 le
fanciulle vennero sostituite con delle sagome di tavola. Il motivo di
questa decisione era che lo spirito della festa cominciava ad essere
sempre più legato alla possibilità di incontrare delle fanciulle
bellissime che alla ricorrenza religiosa.
Tale decisione non fu apprezzata dal popolo che cominciò a bersagliare
tali sagome con oggetti, ortaggi e quant’altro. La festa fu
definitivamente soppressa nel 1379.
È da questi episodi che è stato coniato il detto popolare “maria de
tola”, motto attualmento usato per indicare una donna fredda e priva di
seno.Solo nel 1999 la festa venne “riesumata” e riproposta all’interno della
programmazione del Carnevale, anche se solo in maniera simbolica e
ridotta.
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